10 cose da sapere prima di darsi al trekking

Il trekking è una delle attività sportive più “facili” e praticamente alla portata di tutti. Entro certi limiti! Come per ogni sport, anche il trekking, soprattutto se impegnativo, richiedere preparazione fisica, organizzativa ed adeguate conoscenze. Ecco 10 pratici consigli che dovrebbero costituire la checklist per chiunque voglia darsi al trekking, neofita o esperto che sia.

Verifica il tuo stato di salute

Fare trekking richiede un buono stato di salute, si rafforza la muscolatura e la si movimenta, anche se lentamente, però di continuo per diversi tratti di percorso, si respira un’aria diversa da quella di città, alla quale siamo abituati. Anche se l’itinerario non è dei più difficili, non abusate dello stato in cui vi trovate; fatevi un piccolo controllo dal medico, e con l’occasione chiedete un suo parere sull’escursione che andate a fare, e vedrete che vi toglierete ogni dubbio e partirete al massimo della forma e dello spirito.

Scegli bene il percorso per te

Non sempre quell’itinerario che consideriamo meraviglioso, può andare bene per le nostre capacità. Dobbiamo valutare con sincerità, quelli che sono i nostri potenziali e quelli che sono, invece, i limiti. Se ci dovessimo sentire male l’effetto sarebbe di rovinare l’escursione a tutti, i quali sarebbero costretti a fermarsi, preoccupati per lo stato di salute. Di percorsi ce ne sono, e tante sono le possibilità di divertimento, per tutti. Anche se il trekking è adatto a quasi tutti, la scelta del percorso è fondamentale.

Informati sul meteo

Le condizioni metereologiche, soprattutto in montagna, possono cambiare da un momento all’altro, ma questo non ci giustifica ad avventurarci in condizioni già critiche o di previsioni incerte. Da inesperti, le situazioni di pericolo sono le meno indicate da seguire. Lo stesso vale per luoghi dove sono previste temperature alte. Informarsi bene prima perchè potrebbero tornarti utile le ghette impermeabili, intimo traspirante o altro equipaggiamento da trekking più specifico.

Non abbuffarti i giorni prima della partenza

Spesso si pensa che visto che vado a fare un’attività in cui è richiesto un dispendio di energie, il miglior modo per farne scorta, e non rimanere senza, è quello di mangiare tanto nei giorni prima. Niente di più sbagliato. Bisogna mantenere lo stomaco leggero. Non siamo orsi o scoiattoli, non accumuliamo il cibo per l’inverno.

Prepara lo zaino

Bisogna organizzarsi con la giusta attrezzatura da trekking, già da qualche giorno prima, così da avere la certezza di non dimenticare nulla. Ogni cosa necessaria, va sistemata con cura nello zaino, valutarne il peso, per capire se ce la facciamo a trasportarlo per diverso tempo. Se risultasse troppo pesante, dovremmo cercare delle alternative, e anche per quello ci vuole tempo. Non ridursi all’ultimo. Ci sono sempre tanti piccoli accessori che potrebbero tornarti utili in funzione del percorso che hai scelto di affrontare: il repellente per zanzare, il bastone da trekking, la bussola sono solo alcuni di questi. Anche l’abbigliamento da trekking è di grande importanza. Potresti aver necessità di considerare un cambio di intimo traspirante o indumenti in pile sempre in funzione del percorso, della stagione e del meteo.

Usa scarpe adatte

Gli itinerari dei percorsi trekking, per definizione, si sviluppano su terreni non battuti, su rocce, terra, e spesso acqua. Le scarpe da trekking da utilizzare devono essere scelte e valutate con attenzione. La caviglia, in base al terreno, deve sapersi muovere, o essere protetta. Considera che la scarpa è la base della tua camminata e che fino alla fine dovrai tenerla ai piedi, che sia bagnata o meno, che sia sede di infiltrazioni di terra o sassolini, che ti abbia protetto dalle pietre appuntite e non ti abbia fatto scivolare.

Non andare solo

Anche i trekker più esperti difficilmente decidono di andare da soli, e anche quando ci vanno, non sono mai soli, perché portano con sé strumentazione adeguata per indicare la loro presenza in qualsiasi minuto. Sarebbe da sprovveduti, vista la condizione di principiante, azzardarsi da soli in mezzo alla natura. In due o più, c’è anche più divertimento nella scoperta dell’avventura.

trekking - mai andare soli

Goditi l’itinerario e vai piano

Considerando, quindi, di andare in gruppo, o comunque non solo, devi valutare la compagnia che è con te. Capire se rallentare o chiedere di rallentare perché qualcuno è indietro. In fondo, il viaggio, il bello del viaggio, è proprio il tempo che rallenta, che non è più frenetico, che non importa a nessuno quanto vada veloce. Parola d’ordine è ascoltare. Si ascolta la natura e si ascoltano le persone che sono con te, a fare l’escursione. Niente di più bello.

Non contaminare l’ambiente

Portarsi dietro qualcosa da mangiare è più che mai consigliato, sia per fare spuntini, che riprendersi le forze dopo un bel consumo di energie. E’ importante, però che la natura non diventi il contenitore dei tuoi scarti, di merendine, barrette o frutta di qualsiasi genere. Non vale la regola, tanto poi è biodegradabile. Dove tu passi non hai trovato inciviltà, dove tu passi non ne lascerai.

Racconta e proponi escursioni insieme

Il viaggio è stato compiuto e sei sopravvissuto, oltre le tue aspettative. Ora che la natura ha fatto qualcosa per te, è ora che tu faccia qualcosa per la natura, e lo faccia davvero. Sicuramente non tutti i tuoi amici hanno avuto esperienze di trekking, e sarebbe una buona idea condividere con loro la tua esperienza. Dal tuo racconto vivido, la natura avrà nuovi amici, e si porterà maggiore rispetto in tutto il mondo.

 

Video: Come fare la tua prima escursione

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